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PartitoDemocraticoNarniSud S.Vito, Guadamello, Gualdo, Vigne, Schifanoia, Borgaria, Itieli e Taizzano
27 maggio 2014

Risultati Europee 2014

Il risultato elettorale uscito dalle urne dei seggi insediati regolarmente nelle frazioni a sud di Narni, ha sancito un'ottimo risultato del Partito Democratico.
La segreteria del PD Narni Sud ringrazia tutti i cittadini che hanno voluto sostenere questo grande progetto polito votando.
Infatti, nelle SOLE sezioni che cadono nel territorio del Circolo del PD Narni Sud (Sezioni 19, 20, 21, 22, 23 e 25), il Partito Democratico ha ottenuto 793 voti, contro 333 registrati nelle scorse Politiche del 2013. Ottimi anche i numeri relativi alle preferenze che vedono in testa Bottini, seguito da Pesaresi e dalla Bonafè.

GRAZIE AI 793 ELETTORI CHE HANNO VOTATO PD



Per i dati ufficiali e completi, vai al sito del Comune >>>

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23 maggio 2014

Consiglio Comunale del 22/5/14

Intervento relativo al progetto del nuovo canilecomunale di Narni

La vicenda legata alla gestione dei cani randaginel comune di Narni, seppur complessa, è nota a tutti ed in particolar modo achi è stato in Consiglio Comunale negli anni scorsi.

Tutto è legato all’obbligo di legge, oltre chemorale, di accudire e gestire i cani randagi catturati sul territorio comunale.

Non si discute sulla qualità del trattamentodegli animai all’interno dell’attuale canile privato, ne del costopro-capite/giorno, bensì dall’eccessiva quantità di cani ricoverati, il cuimantenimento, per il Comune e la collettività, comporta un impegno economicoragguardevole.

Per risolvere il problema occorre, prima ditutto la volontà politica, e questa c’è; per secondo l’individuazione di azioniche favoriscano, il bene dei cani, ma anche una sostenibilità economica egestionale adeguata alla nostra realtà ed ai tempi attuali.

Tutti conosciamo, infatti, le difficoltà diquadrare i conti in questa fase, proprio per questo motivo è oramaiimprorogabile trovare una soluzione definitiva a quest’annoso problema.

L’argomento è stato trattato in I commissione,abbiamo visionato ed analizzato il progetto, ne abbiamo discusso abbondantementein un Consiglio Comunale “fiume” che si è prolungato fino a tarda sera, oggi èil momento di decidere anche se l’opposizione non sembra intenzionata a farlo.

Sono totalmente inutili e sterili, alcunepolemiche lette sui mezzi d’informazione nel recente passato ed in questigiorni da parte di forze politiche di opposizione; polemiche che non aiutano arisolvere il problema e anzi lo esasperano.

Fermo restando che dovrebbe essere rafforzatal’attività di prevenzione e di controllo del fenomeno dell’abbandono dei cani,condividiamo il percorso che il Sindaco e questa Amministrazione ha intrapresoper gestire questo problema.

Nell’immediato, associazioni di volontari amantidei cani, insieme all’Amministrazione e alla USL, hanno contribuito ad evitareulteriori ingressi nell’attuale canile, favorendo l’adozione dei randagicatturati con una conseguentemente diminuzione degli animali ricoveratiall’interno del canile.

Intanto, l’Amministrazione ha già nelle suedisponibilità un terreno sul quale insediare il canile, inoltre è statoaccantonato un finanziamento regionale dedicato alla sua realizzazione.

Oggi definiamo il progetto esecutivo del canilee nel prossimo bilancio di previsione finanzieremo la restante parte.

Crediamo che il buon risultato di questaoperazione sia legata alla bontà del progetto, al finanziamento per larealizzazione, ma anche e soprattutto alla modalità della sua gestione.

Quest’ultimo aspetto è fondamentale, non solo perla tutela degli ospiti del canile e degli operatori, ma soprattutto perindividuare e sancire un’alleanza con un soggetto che abbia l’obiettivo di limitarela permanenza dei cani all’interno della struttura favorendo ed incentivandol’adozione.

Una volta ammortizzate le spese iniziali, questaoperazione consentirà un risparmio economico consistente, liberando risorse chel’Amministrazione potrà utilizzare per altre attività.

Fabio Svizzeretto

Consigliere PD


Alla prova del voto: il progetto del canile comunaledi Narni è passato con i voti della maggioranza, l’astensione di TpN (Amici,Enrico e Gianni Daniele) e l’uscita dall’aula preannunciata di FI (Beuschini)


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26 gennaio 2012

Giornata della Memoria



Prima ditutto vennero a prendere gli zingari
 fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,
e io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.

Bertold Brecht

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21 dicembre 2011

BUONE FESTE


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17 dicembre 2011

LA MANOVRA DOPO I MIGLIORAMENTI DELLA CAMERA

Pensioni

ü     La principale correzione attuata dal Governosu invito di Parlamento e forze sociali in termini di equità è stata laconservazione del pieno adeguamento all’inflazione per i trattamentipensionistici fino a tre volte la pensione minima. Il bloccodell’indicizzazione non riguarderà dunque gran parte dei pensionati e verràcompensata dal sacrificio richiesto a coloro che hanno rimpatriato capitaliattraverso il cosiddetto “scudo fiscale”.

Inoltresono state introdotte integrazionie modifiche alle misure di riordino del sistema previdenziale per consentire unadeguamento più graduale alla nuova normativa. In particolare

ü     Penalizzazioni: dimezzamento all’1 per cento per i primi due anni dellapenalizzazione per ogni anno anticipato nell’accesso alpensionamento rispetto all’età di 62 anni.

ü     Deroghe: i beneficiari dei criteri attualmente invigore a seguito di mobilità collettiva e individuale stipulati entro il 4dicembre (anziché il 31 ottobre) verranno stabiliti con un decreto del Ministroentro 3 mesi sulla base delle risorse stabilite.

ü     Nella logica di armonizzazione delle aliquote, si aumenta lapercentuale di incremento delle aliquote contributivepensionistiche delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani ecommercianti iscritti alle gestioni autonome dell'INPS, nella misura di 1,3punti percentuali a partire dall’anno 2012 e di 0,45 punti percentualiper ogni anno successivo (0,3 per cento nel testo originario deldecreto-legge), fino a raggiungere il livello del 24 per cento.

ü     Attenuazione dello scalone per i lavoratori e le lavoratrici,in possesso di specifici requisiti, dipendenti del settore privatoconsistente nell’accesso al pensionamento con un’età anagrafica non inferiore a64 anni. In particolare, tale regime opera nei confronti dei lavoratori cheabbiano maturato un'anzianità contributiva di almeno 35 anni entro il 31dicembre 2012, e delle lavoratriciche maturino entro il 31 dicembre 2012 un'anzianità contributiva dialmeno 20 anni e conseguano alla stessa data un'età anagrafica di almeno60 anni.

ü     Pensioni d’oro: incremento al 15 per cento delcontributo di solidarietà per la quota eccedente i 200.000 euro (dal 10 percento previsto dal DL 78/2010).

 

IMU: incremento delladetrazione sulla prima casa nella misura di 50 euro per ciascun figlio di etànon superiore a 26 anni (dimorante abitualmente e residenteanagraficamente) fino ad un importo complessivo non superiore a 400 euro (dai200 euro per tutti del testo originario). In questo modo, è elevato ilnumero di proprietari che restano esenti dall’IMU nei prossimi due anni solo unquarto del maggior gettito sugli immobili graverà sulla prima casa.

 

ISEE.Le modalità di calcolo dell’indicatore della situazione economica equivalentevengono riviste in modo da: tenere maggiormente conto dei carichi familiari(in particolari dei figli successivi al secondo e i dei disabili a carico);rafforzare la rilevanza degli elementi di ricchezza patrimoniale dellafamiglia; differenziare l’indicatore per le diverse tipologie diprestazioni; rafforzare il sistema dei controlli; istituireuna banca dati delle prestazioni sociali agevolate, condizionate all’ISEE, pressol’Inps.

 

Conla modifica nelle Commissioni l’una tantum sugli “scudati” diventa strutturale,dando luogo a un’imposta speciale annuale (che rappresenterà il prezzoper la prosecuzione dell’anonimato) del 13,5 per mille per il 2012, del 10per mille nel 2013 e del 4 per mille dal 2014  sulle attività finanziarie oggetto diemersione.

Introduzionedi una imposta del 10 per mille sul valore delle attività finanziariedetenute all’estero dalle persone fisiche residenti nel territorio delloStato.

L’impostadi bollo, già estesa a tutte le tipologie di attività finanziaria, dal 2013diventa proporzionale con aliquota dello 0,15 per cento, dando origine ad un intervento sul patrimoniofinanziario con elementi di progressività. Da tale imposta sono esclusi i conticorrenti, sui quali continua ad essere applicato un bollo in cifra fissa,che anzi viene cancellato per quelli inferiori ai 5000 euro, alfine di non penalizzare i conti di piccolo importo e incoraggiare l’uso dellamoneta elettronica.

Impostadel 7,6 per mille sul valore degli immobili situati all’estero.

 

Costi della PA

ü      Qualora la Commissione governativa per il livellamentoretributivo Italia-Europa, non abbia provveduto entro i termini di legge(ossia entro il 31 dicembre 2011) alla individuazione della media deitrattamenti economici europei dei titolari di cariche elettive e di incarichi divertice delle pubbliche amministrazioni, il Parlamento e il Governo,ciascuno nell’ambito delle proprie attribuzioni, adotteranno immediate iniziativeper il conseguimento del livellamento remunerativo. Si fa, quindi, unpasso indietro rispetto all'ipotesi che il provvedimento potesse esserecontenuto in un provvedimento di urgenza del Governo. Si riconosce perciò cheil problema non è di competenza dell'esecutivo.

ü      Tetto aglistipendi dei dirigenti pubblici: saràusato come parametro massimo lo stipendio del primo presidente della Corte diCassazione e l'applicazione della norma terrà conto di tutte le somme cumulateda uno stesso soggetto, se provenienti da uno stesso organismo o da più enti, ose frutto di più incarichi nel corso dell'anno. Con decreto del Presidente delConsiglio dei Ministri saranno stabilite le deroghe a questo tetto.

ü      Stop aidoppi stipendi: i dipendenti di tuttele amministrazioni e tutti i magistrati ordinari amministrativi e contabilichiamati a svolgere altri incarichi presso gli uffici legislativi o i gabinettidei ministeri nonché presso le autorità amministrative indipendenti, nonpercepiranno più il doppio stipendio ma solo il 25 per cento in più dellostipendio percepito per il ruolo di provenienza.

ü      Province. Slitta al31 dicembre 2012 il termine entro cui dovranno essere ridefinite le funzionidelle Province. Entro lo stesso termine saranno definite le modalità  con cui i consigli comunali eleggeranno icomponenti del Consiglio provinciale. Gli organi provinciali attuali resterannoin carica fino a scadenza naturale. Quelli  che vanno in scadenza nel 2012 sarannocommissariati.   

ü      Circoscrizionidi decentramento comunale. Iconsiglieri, i presidenti e gli assessori delle Circoscrizioni delle città conpopolazione superiore a 250.000 abitanti manterranno le indennità o i gettonidi presenza.

 

Agevolazioni sulla riscossionedei tributi per chi è in difficoltà e sostituzione del sistema dell’aggio conmeccanismo del rimborso dei costi fissi. In particolare:

ü      proroga dei terminiper beneficiare della rateizzazione dei debiti tributari e arazionalizzarne complessivamente la disciplina;

ü      riassettodel sistema della remunerazione degli agenti della riscossione, sostituendol’aggio previsto dalla legislazione vigente con un rimborso dei costi fissirisultanti dal bilancio certificato, garantendo comunque al contribuente oneripiù bassi di quelli attualmente in vigore;

ü     eliminazionedell’obbligo di prestazione di garanzia per accedere al beneficiodella dilazione delle somme dovute a seguito di controllo automatizzato econtrollo formale della dichiarazione, anche per le rateazioni in corsoal 6 dicembre 2011;

ü      facoltà peril debitore di vendere il bene pignorato o ipotecato con il consensodell’agente della riscossione, al quale è versato interamente ilcorrispettivo della vendita. L’eccedenza del corrispettivo rispetto al debito èrimborsata al debitore.

 

Maggiori garanzie sui datirelativi alle movimentazioni dei rapporti di natura finanziaria: archiviazione nell’appositasezione dell’Anagrafe tributaria, consultazione del Garante per la protezionedei dati personali, obbligo di comunicazione al fisco per informazionistrettamente necessarie ai fini dei controlli fiscali, adeguate misure disicurezza, di natura tecnica ed organizzativa, per la trasmissione dei dati.

 

Limiteall’utilizzo del contante a 1.000 euro

ü     Elevata da 500 a 1.000 euro la soglia massima dei pagamentiper cassa e l’importo massimo degli emolumenti (stipendi, pensione,compensi comunque corrisposti dalla pubblica amministrazione) che possonoessere erogati in denaro contante.

ü      Al fine di incentivare l’accredito delle pensioni suconti correnti (anche presso le Poste) è stata introdotta l’esenzionedall’imposta di bollo per le fasce socialmente svantaggiate diclientela.

ü      Posticipato al 31 marzo 2012il termine entro il quale i libretti di deposito bancari o postali alportatore con saldo pari o superiore a 1.000 euro devono essere estinti.

ü      La convenzione, da stipulare entro tre mesi, dovràdefinire le caratteristiche di un conto corrente di base o di unconto di pagamento di base che le banche sono tenute ad offrire senzaprevedere costi di gestione nonché l’ammontare degli importi dellecommissioni da applicare sui prelievi con carta autorizzata tramite la retedegli sportelli automatici presso gli sportelli di una banca diversa da quelladel proprietario della carta.

 

Il Governo dovrà adottare disposizioni volte arealizzare una compiuta liberalizzazione e un’efficiente regolazione nelsettore dei trasporti e dell’accesso alle relative infrastrutture (lanorma, nella formulazione originaria, non conteneva riferimenti allaregolazione né alle modalità di accesso alle infrastrutture). Inoltre, le condizionidi accesso eque e non discriminatorie devono essere garantite dall’Autoritàindipendente anche alla mobilità urbana collegata a stazioni,aeroporti e porti.


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16 dicembre 2011

Dichiarazione di voto 16/12/11


Dario Franceschini


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14 ottobre 2011

Il PD di Narni sceglie il suo canditato sindaco per le primarie

L'Assemblea dell'Unione Comunale del Partito Democratico di Narni, lunedì scorso, ha approvato dopo ampia discussione e con voto unanime il percorso che porterà il partito di maggioranza relativa alla scelta del candidato sindaco da mettere poi a disposizione della coalizione assieme al documento programmatico che sarà presentato congiuntamente. La segreteria comunale ha proposto un percorso che si basa sulla democrazia, la trasparenza e la partecipazione dell'intera base alle decisioni più importanti, nel segno e in coerenza con la natura e lo spirito fondativo del PD che, lo ricordiamo, è l'unico a scegliere gli organismi dirigenti locali, regionali e il segretario nazionale attraverso le primarie.

Dopo i due intensi e proficui mandati del sindaco Sindaco Bigaroni, in cui la città ha acquisito una nuova dimensione territoriale, ha rinnovato il proprio ruolo, ha costruito opportunità e consolidato nuove frontiere di sviluppo culturale ed economico, su tutte l'Università, il nuovo candidato sindaco del PD narnese uscirà alla conclusione di un percorso politico in cui saranno protagonisti gli iscritti e i circoli e in cui le proposte emergeranno dal basso e saranno assolutamente aperte. Due sono le fasi. Nella prima, che ha l'obiettivo di selezionare delle proposte, si avvieranno in ognuno dei cinque circoli territoriali le consultazioni di tutti gli iscritti che saranno chiamati ad esprimere una loro indicazione politica e anche un nome. Chiuse le consultazioni, che saranno svolte dal segretario comunale, due membri della segreteria e il segretario di circolo, passeranno alla seconda fase coloro che abbiano ottenuto un numero di indicazioni non inferiore al 10% degli iscritti nel comune di Narni e non inferiore al 10% in almeno tre dei cinque circoli. Nel caso in cui vi saranno due o più soggetti che abbiano ottenuto un numero sufficiente di indicazioni, tutti i democratici narnesi iscritti al partito, per i nuovi è necessario farlo entro il 20 novembre 2011, saranno chiamati a scegliere il candidato attraverso il voto che si svolgerà in una giornata da stabilire e contemporaneamente in ogni circolo.

Com'è evidente, questo metodo rappresenta una grande novità per la politica non solo narnese e, ancora una volta, il PD di Narni sceglie la partecipazione, la condivisione, la democrazia non solo a parole ma nei fatti e soprattutto nei momenti che contano nella vita del partito e della città come appunto la scelta del candidato sindaco pronto a partecipare alle primarie di coalizione e poi alle elezioni del 2012. Giovedì si svolgerà un primo incontro tra i partiti del centro sinistra in cui il PD illustrerà il percorso intrapreso sia per la scelta del proprio candidato sia per la conclusione del lavoro programmatico iniziato nel febbraio scorso e che si concluderà con una grande Conferenza in cui sarà presentato e discusso con la città il nuovo progetto del PD per Narni.
Narni 12 ottobre 2011

Il Segretario Comunale PD Narni
Claudio Proietti


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27 settembre 2011

Noi vogliamo un centrosinistra di governo

“Noi vogliamo un centrosinistra di governo e stiamo lavorando per questo. Discutiamo con SEL, IDV, Socialisti e formazioni ambientaliste. Vogliamo verificare con loro la possibilità di concordare e rendere chiaro agli italiani un programma di riforme. Abbiamo ben chiaro che la più recente esperienza di Governo del centro sinistra ha aperto la strada a Berlusconi, per non aver garantito la governabilità ed una coalizione affidabile. Quindi, meccanismi simili all’Unione non li faremo più. Il patto dovrà essere ben solido e avvenire fra soggetti che si rispettano. Non pensi di poter discutere con noi chi prendesse l’abitudine di attaccarci tutti i giorni. Qui non la facciamo a chi grida di più né a chi scavalca l’altro pensando con qualche furbizia di guadagnare uno zero virgola! Queste cose le abbiamo già viste in altri tempi e hanno distrutto la credibilità del centrosinistra”

Pier Luigi Bersani (10.9.11)


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9 settembre 2011

In parlamento ma con le firme

Qualcuno potrebbe obiettare che in un momento di così aspra crisi economica e sociale per la stragrande maggioranza degli italiani siano prioritari i problemi del lavoro, dei conti pubblici, della crescita molto più che la riforma elettorale. E, in effetti, è certamente così. Sono convinta che, ben oltre la battaglia parlamentare sulla manovra di agosto che comincerà alla camera lunedì, al centro dell'agenda del Pd debbano rimanere due priorità.
La necessità di dare voce al malessere sociale e l'impegno a proporre risposte riformiste convincenti ai dilemmi che la crisi economica e finanziaria sta ponendo nel nostro paese (e in tutto l`Occidente sviluppato). La distanza tra le priorità della politica istituzionale e le domande concrete delle persone (lavoro, sicurezza, servizi) è forse la causa principale della disaffezione e della sfiducia che abbiamo visto crescere nei confronti delle forze di governo ma che non risparmiano neppure l`opposizione. Proprio per queste ragioni credo sarebbe un errore se il Pd non vedesse il filo robusto che lega crisi sociale e crisi democratica, e non cogliesse il significato che ha assunto il referendum per cancellare l'attuale legge elettorale agli occhi di tanti cittadini che pure avvertono sulla loro pelle, spesso drammaticamente, gli effetti della crisi economica.
Siamo ormai da troppo tempo di fronte ad un governo screditato e irresponsabile, tanto debole da non poter fare nessuna delle riforme vere che la situazione economica e finanziaria del paese richiederebbe, ma "forte" di una maggioranza di parlamentari tenuti insieme soltanto dalla paura di andare a casa. Proprio nel momento in cui ci sarebbe più bisogno della politica,
la politica appare paralizzata e il risultato agli occhi dei cittadini (lavoratori, imprenditori, precari, pensionati, disoccupati ...) è devastante. Non possiamo stupirci se proprio dai giornali militanti della destra si alimenti una campagna che tende ad accomunare in un'unica categoria, la casta, tutta la politica, tutti i partiti, maggioranza e opposizione. Così le responsabilità di Berlusconi, Tremonti, Bossi, Calderoli si confondono, si stemperano, non si vedono più...
Dopo l'intervento del presidente Prodi su Europa, non c`è bisogno di ricordare quanto la legge elettorale in vigore abbia contribuito ad allontanare i cittadini dalla politica e quanto abbia indebolito la funzione del parlamento. Un parlamento di nominati, di persone scelte direttamente dal capo dell'esecutivo e dai leader di partito, non può avere alcuna forza e autorevolezza al di là della qualità, della serietà e delle competenze dei singoli (che pure tra i parlamentari, con buona pace dell`antipolitica imperante, ci sono).
In questo quadro il referendum è un`arma importantissima nelle mani di tutti coloro che, nella società civile così come nei partiti, vogliono restituire alla politica la sua funzione, quella di ricercare soluzioni utili ai problemi delle persone in carne ed ossa, di occuparsi del bene comune, di lavorare per l`interesse generale. Da deputato e da dirigente del Pd so bene che la strada di una riforma in parlamento sarebbe certamente preferibile e la legge Mattarella, che il referendum si propone di ripristinare, non è la proposta che il Pd ha presentato e chiesto di mettere all'ordine del giorno. Continueremo a batterci per una riforma in parlamento. Ma dobbiamo sapere che se non si dovesse raggiungere il risultato delle 500mila firme per il referendum la possibilità che il centrodestra accetti di discutere di una nuova legge elettorale prima di tornare al voto tramonterà definitivamente. Se poi la "minaccia" del referendum dovesse spingere l'attuale maggioranza a scegliere piuttosto l'anticipo delle elezioni il risultato sarebbe comunque non disprezzabile.
Ecco perché ritengo indispensabile che nei prossimi giorni l'attenzione e la disponibilità già manifestata dal Pd verso il referendum si trasformi in un sostegno attivo alla raccolta delle firme. Ovunque i cittadini trovano un banchetto si forma la fila, ovunque nelle feste del Pd si può firmare per il referendum i nostri elettori e militanti aderiscono con entusiasmo. Però non dappertutto si trovano i banchetti, non ovunque è possibile firmare. Con il paradosso che un'iniziativa certamente molto vicina alla sensibilità del popolo di centrosinistra rischia di non andare in porto per una fragilità organizzativa. Il Pd non è parte del comitato promotore e dunque certo non può sostituirsi ai soggetti che hanno assunto l'iniziativa. Ma se vogliamo mettere a terra l'orecchio e sintonizzarci con la voglia di cambiamento che abbiamo già visto esprimersi alle amministrative e nei referendum di giugno non possiamo che essere pronti nei prossimi giorni a prendere moduli, penne, banchetti e rendere più capillare possibile la raccolta delle firme per il referendum elettorale.

L'editoriale di Marina Sereni del 9.9.2011


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16 agosto 2011

IV^ Festa Comunale del Partito Democratico di Narni

NARNI SCALO PARCO DEI PINI dal 19 al 28 Agosto 2011

La festa del Partito Democratico di Narni è il più importante appuntamento politico dell'estate, in cui numerose sono le occasioni di confronto e di approfondimento sui più importanti temi locali e nazionali che interessano i cittadini. "Anche quest'anno il programma è molto ricco e tutti i giorni è grande lo spazio dedicato ai dibattiti. Discuteremo del partito, ovviamente, per dare il nostro contributo al percorso avviato dal segretario Bersani che si concluderà con una conferenza nazionale in autunno. Discuteremo però soprattutto di lavoro, sviluppo e occupazione, scuola, università, formazione, sanità, welfare per citare alcuni temi e poi dei veri e propri focus si apriranno sui progetti per Narni del PD, quelli già avviati dall'Amimistrazione comunale e quelli di prossima realizzazione come la viabilità a Narni Scalo, la mobilità alternativa nel centro storico e la sempre più ricercata integrazione fra la città alta e la città bassa. Presenteremo il documento che sarà alla base della Conferenza Programmatica del Pd che si terrà a settembre, dopo ci saremo confrontati con le forze sociali, economiche e politiche della città... (continia >>) 


PROGRAMMA
Venerdì 19 AGOSTO
Ore 18.00
Iniziativa politica:
VIVIBILITA’ – VIABILITA’,
gli interventi a Narni Scalo presentati dalla Giunta comunale e dal Gruppo Consigliare PD
coordina: Leonardo Pernazza Segretario Circolo Narni Scalo – Ciliano - La Cerqua - Capitone
intervengono:
Stefano Bigarori Sindaco Comune Narni
Roberta Isidori – Daniele Latini – De Rebotti Francesco Assessori Comunali PD
Danilo Novelli – Lorenzo Lucarelli – Mauro Fortunati Consiglieri PD
Ore 21,00 serata danzante
LA VOGLIA MATTA Stand gastronomico: menù specillata


Sabato 20 AGOSTO
Ore 18.00
Iniziativa politica:
Le Democratiche di Narni presentano:
Scuola: Investiamo nel futuro e in una scuola pubblica di qualità
Coordina Gabriella Tassi Consigliere provinciale PD
Intervengono:
Francesca Puglisi responsabile scuola Segreteria Nazionale PD
Serena Rondoni responsabile dipartimento scuola PD Regionale
Stefania Cherubini Assessore Provinciale Istruzione e Università
Francesco De Rebotti Assessore scuola Comune di Narni
Ore 21,00 serata danzante
ELEONORA LIVE E SAMUEL Stand Gastronomico menù

Domenica 21 AGOSTO
Ore 8,00
Passeggiata Ecologica
Tra arte e modernità
Ore 12,30
Pranzo con prodotti tipici
Ore 21,00 GARA DI BRISCOLA
Ore 21,00 serata danzante
SARABANDA MUSIC SHOW

Lunedì 22 AGOSTO
Ore 18.00
Iniziativa politica:
Conferenza sul Partito: La democrazia italiana, i partiti, il PD
Coordina : Maria Pia Zanda Presidente Comunale PD Narni
Intervengono
Lamberto Bottini Segretario Regionale PD Umbria
Antonello Chianella responsabile organizzazione PD Umbria
Mario Giovanetti Segretario Provinciale PD Terni
Claudio Proietti Segretario Comunale PD Narni
Bussoletti Samuele Segretario Circolo Pd Narni Centro – S. Lucia - Testaccio
Ore 21,00 TORNEO DI BURRACO
Ore 21,00
CONCERTO “ gli ANTEFATTI”

Martedì 23 AGOSTO
Ore 18.00
Iniziativa politica
Le Democratiche di Narni presentano:
Donna e Lavoro: ieri, oggi e domani.
Ne parliamo con
Carla Arconte autrice del libro IMPIEGATE ALLA SOCIETA’ TERNI
Coordina:
Isidori Catia Segreteria Comunale PD
intervengono:
Anna Ascani portavoce regionale delle donne del PD
Raffaella Chiaranti consigliera di parità provinciale
Fiorella Capotosti Coordinamento Organizzazione comunale PD
Elena Quondam Segretaria Circolo PD P.S.Lorenzo
Seguirà cena delle Democratiche di Narni
Ore 21 serata danzante
SPARACINO PIETRO DA COLORADO CAFFE’
a seguire PIANO BAR

Mercoledì 24 AGOSTO

Ore 18.00
Iniziativa politica
La piattaforma degli anziani in Umbria:
“Dall’autonomia possibile alla domiciliarità”
Coordina Franco Aramini Segretario Circolo PD S.Liberato – Montoro – Nera Montoro – Stifone
Intervengono
Manuela Latini Segretaria SPI - CGIL Provinciale
Giulivo Scibinitti Segretario Generale Territoriale FNP – CISL
Giorgio Piantoni Segretario Provinciale UIL Pensionati
Emanuele Carlo Trappolino Onorevole PD
Ore 20,15 Cena Sociale
Ore 21 serata danzante
WILLIAM PASINI

Giovedì 25 AGOSTO
Las Festa del Pd di interrompe in occasione del concerto dei Nomadi al Parco Pubblico

Venerdì 26 AGOSTO
Ore 18.00
Iniziativa politica
LAVORO: un diritto costituzionale, una certezza per realizzare il “futuro” ………
Coordina : Marco De Arcangelis delegato Conferenza lavoro PD Narni
Intervengono:
Marina Sereni Vice Presidente del PD Nazionale
Giuseppe Beretta Deputato PD componente Commissione Lavoro e Vigilanza sugli Enti Previdenziali
Lucia Rossi Segretario Generale CGIL Terni
Valerio Marinelli Dipartimento Lavoro PD Regionale
Giovanni Rubini Vice Segretario Giovani Democratici Regione Umbria
Yuri Nevi Segretario Giovani Democratici Narni
Ore 21 serata danzante
IRENE LIVE

Sabato 27 AGOSTO
Ore 18.00
VERSO LA CONFERENZA PROGRAMMATICA
Costruiamo insieme il futuro di Narni
Il Pd di Narni incontra la cittadinanza
Coordina Fabio Svizzeretto Segretario Circolo del PD di Narni Sud
Intervengono
Claudio Proietti Segretario Comunale PD Narni
Andrea Proietti Segreteria Comunale PD Narni
Gabriella Tassi – Mara Gilioni – Mauro Fortunati – Marco De Arcangelis
Coordinatori gruppi di lavoro sul documento programmatico
Ore 21 serata danzante
FABIOLA CAPPELLETTI BAND
Stand Gastronomico menù speciale
Domenica 28 AGOSTO
Ore 10.00
La domenica dei bambini
Ore 18,00
Iniziativa politica
La Regione investe sul territorio
Coordina Claudio Proietti Segretario PD Narni
Intervengono
Catiuscia Marini Presidente Regione Umbria
Feliciano Polli Presidente Provincia Terni
Leo Di Girolamo Sindaco Comune di Terni
Stefano Bigaroni Sindaco Comune di Narni
Riccardo Maraga Sindaco Comune di Amelia
Vincenzo Panella Direttore Generale ASL 4 Terni
Ore 21 serata danzante
IVANO PAGANI BAND  menù speciale

TUTTE LE SERE FORNITISSIMO STAND GASTRONOMICO


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13 giugno 2011

Risultati dei referendum 2011 - Narni SUD

 

N. sez.

Sezioni

Aventi diritto

Votanti

%

si

no

tot

bian

nulle

totale

19

Taizzano

787

485

61,6

453

21

474

7

4

485

25

Itieli

402

240

59,7

215

19

234

4

2

240

22

Guadamello

352

204

58,0

190

9

199

2

3

204

20

Vigne

530

306

57,7

282

19

301

4

1

306

23

Schifanoia

488

267

54,7

246

14

260

6

1

267

21

Gualdo

314

156

49,7

147

4

151

4

1

156

TOT

2873

1658

57,7

1533

86

1619

27

12

1658

Se vuoi visionare tutti i dati del comune di Narni VAI >>>


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1 giugno 2011

Vittoria netta del centrosinistra

Il PD è il pilastro su cui ha poggiato la vittoria, i numeri?
SU 29 SINDACI DI CAPOLUOGO E PRESIDENTI DI PROVINCA 24 SONO DEL PARTITO DEMOCRATICO

Ecco alcuni dati complessivi delle elezioni amministrative sui quali riflettere per capire che cosa è accaduto.
Al centrosinistra vanno 66 città sopra i 15 mila abitanti. Nel 2006, il punto più alto toccato fino a ieri, furono 55.
Tra sindaci di città capoluogo e presidenti di provincia il centrosinistra ne conquista 29: d i questi 29, 24 erano candidati diretti del Pd.

Secondo turno città capoluogo vince il centrosinistra 9 a 3
Città capoluogo vinte in ballottaggio con candidati di centrosinistra 9: Novara, Milano, Grosseto, Cagliari, Trieste, Pordenone, Rimini, Napoli, Crotone.
Città capoluogo vinte dal centrodestra 3: Varese, Cosenza, Rovigo.

Secondo turno province vince il centrosinistra 4 a 2
Province vinte in ballottaggio con candidati centrosinistra 4: Pavia, Mantova, Trieste, Macerata.
Province vinte dal centrodestra 2: Vercelli, Reggio Calabria.

Primo turno province vince il centrosinistra 3 a 2
Province vinte dal centrosinistra: Lucca, Gorizia, Ravenna.
Province vinte dal centrodestra: Campobasso e Treviso.

Primo turno città capoluogo vince il centrosinistra 13 a 5
Città capoluogo vinte dal centrosinistra: Torino, Bologna, Olbia, Fermo, Savona, Villacidro, Carbonia, Ravenna, Siena, Arezzo, Barletta, Benevento, Salerno.
Città capoluogo vinte dal centrodestra Latina, Caserta, Catanzaro, Iglesias e Reggio Calabria.

Città capoluogo amministrate prima dopo
Centrosinistra: prIma 20 dopo 22
Centrodestra: prima 9 dopo 0
Civico: prima 1 dopo 0
Capoluoghi conquistati: Milano, Trieste, Novara, Fermo, Cagliari, Olbia, Villacidro.
Capoluoghi persi: Catanzaro, Cosenza, Caserta, Iglesias, Rovigo.

Le Province restano 7 a 4 a favore del centrosinistra.
Il centrosinistra conquista Macerata e Pavia.
Il centrodestra vince Reggio Calabria e Campobasso.

Abitanti amministrati nelle città capoluogo dal centrosinistra prima 3.353.219 oggi 5.039.457
dal centrodestra prima 2.182.184 oggi 690.678

Insomma, su 5.700.000 abitanti circa, prima noi ne amministravamo 3,5 milioni e loro 2,2.
Ora il centrosinistra passa a poco più di 5 milioni e il centrodestra a poco meno di 700 mila.


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30 maggio 2011

Analisi del voto: il PD è il pilastro del centrosinistra vincente

Per entrare nel dettaglio bisogna prendere la lente d'ingrandimento, partendo dalle coalizioni. Il centrodestra ha perso 56 mila voti (il 6%), rispetto alle precedenti comunali, il centrosinistra paga ancora di più con meno 175 mila voti, il 14,4%. Ma se si guarda a cosa è cambiato rispetto ad un anno fa - il «confronto più corretto sul piano politico» secondo i ricercatori - da una parte c'è il meno dall'altra il più: il centrodestra perde più o meno lo stesso numero di voti, 57 mila, il 6,1%. Mentre il centrosinistra ne ha guadagnati 66 mila, il 6,8%. È un campanello quel 6% che manca a destra e si aggiunge a sinistra: è possibile che ci sia stato un travaso di voti e che 6o mila elettori siano «fisicamente» passati dal centrodestra al centrosinistra?

Almeno per il momento l'Istituto Cattaneo non si pronuncia. Ma gli esperti del settore sono concordi nel ritenere poco probabile questa ipotesi: di solito i cambi di maggioranza non arrivano perché chi votava in un modo decide di passare dall'altra parte. Ma per il gioco dell'astensionismo, con il risultato che vince chi riesce a portare tutti i suoi alle urne. Una dinamica che spiega quelli che ad ogni campagna elettorale chiamiamo toni accesi. Travaso di voti oppure no, il rapporto dell'Istituto Cattaneo scende più nel dettaglio su quello che è successo nelle diverse aree del Paese. Al Nord il centrodestra perde sia rispetto all'anno scorso sia rispetto a cinque anni fa: nelle quattro città del Nord mancano all'appello 83 mila voti, il 16,6%, numeri simili anche in Emilia Romagna. E quello che perde nel Settentrione viene recuperato solo in parte al Sud, dove di voti ne guadagna 40 mila, il12,2%. Per il centrosinistra la situazione è inversa: al Nord guadagna il 16,6% rispetto alle regionali di un anno fa e perde poco rispetto alle comunali del 2006, il 2,6%. Mentre al Sud perde rispetto alle Regionali, il 6,7%, e crolla rispetto alle Comunali con un -30,9% concentrato a Napoli. Se dalle coalizioni scendiamo al dettaglio dei partiti, la bilancia pesa dalla parte del Pd. Il Popolo della libertà ha perso molto rispetto sia all'anno scorso (24,6%) sia a cinque anni fa, 22,3%. Il Partito democratico ha perso il 16,2 rispetto a cinque anni fa ma ha guadagnato il 7,3 rispetto all'anno scorso.



E nella fotografia c'è un altro dettaglio importante: il calo del Pdl viene recuperato dalla Lega ma solo se il confronto viene fatto con le Comunali, dove cresce del 149%, più del doppio. Ma rispetto alle Regionali dell'anno scorso il partito di Bossi cala del 16%, soprattutto a Milano e Torino. Se non dalla Lega, il crollo del Pdl, è attutito dal buon risultato delle liste civiche collegate al centrodestra che salgono del 32,4%.

E gli altri partiti? L'Italia dei valori cresce del 67,3% rispetto a cinque anni fa ma scende del 40,7% rispetto all'anno scorso, specie al Nord. E possibile che questi voti siano andati alla Federazione della sinistra e Sel di Vendola, che insieme aumentano della stessa percentuale? Anche qui i ricercatori del Cattaneo non si pronunciano sull'ipotesi travaso ma i numeri simili e il bacino elettorale analogo la fanno sembrare probabile. L'Udc crolla rispetto a cinque anni fa (-25,4%) e tiene rispetto all'anno scorso (-1,4%), anche se perde al Nord e si rafforza al Sud. Proprio l'Udc viene battuta dal Movimento 5 stelle in tutte le città del Nord. Rispetto all'anno scorso la lista di Beppe Grillo allunga di 26 mila voti, + 39%”.


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15 maggio 2011

Bersani, «L'Italia è con il Pd»

 

bersani primissimo piano fumo 640

Pier Luigi Bersani “tira il fiato” nella sua Piacenza dopo una campagna elettorale di cui il segretario del Pd si dice pienamente soddisfatto, per quel che riguarda la sua parte. «In queste settimane si è visto chi è mosso da valori in cui crede, chi ha parlato di lavoro, di redditi, dei temi che interessano agli italiani, e chi invece cerca la rissa per eccitare gli animi, per evitare di parlare dei problemi veri e trasformare gli elettori in tifoserie contrapposte».

Squadra che vince non si cambia, è il detto, e finora Berlusconi ha ottenuto belle soddisfazioni con l'accoppiata vittimismo e contrapposizione...

«Finora. Ma ho l'impressione che questa volta il gioco non gli riuscirà. Girando per il Paese ho trovato un Pd in salute e molto combattivo. E sono convinto che la fase aperta nel 2008, gli anni tribolati che ci hanno visto sempre in difficoltà, sta cominciando a chiudersi. In questo confronto elettorale si è vista una marcia in più e sono fiducioso che avremo dei risultati incoraggianti».

E altri scoraggianti, li ha messi in conto?

«Guardi, anche dove non avremo un risultato subito, abbiamo seminato per il futuro. Abbiamo in tanti luoghi candidati freschi, seri, credibili, nuove energie che dal giorno dopo la chiusura delle urne dovremo valorizzare. Sia nelle città in cui vinceremo che in quelle in cui non ci riusciremo».

Prima di pensare all'esito delle urne, pensa che da questa campagna elettorale il Pd abbia acquisito credibilità come alternativa di governo?

«A parte che la nostra credibilità come forza di governo, momentaneamente all'opposizione, ci è data dalle tante città in cui abbiamo ben amministrato e alla cui guida ora verremo riconfermati. Dopodiché, certamente in questa campagna elettorale si è capito che noi siamo un partito che ha nella partecipazione, nella mobilitazione nelle primarie un tratto distintivo, un partito che ha parole d'ordine univoche, a cominciare dal tema del lavoro, un partito con la passione per il sociale e che rivendica una politica onesta, sobria, un'amministrazione rigorosa, alternativa alla destra anche in termini di valori. Un partito che considera lo sviluppo solo nella chiave della qualità, della valorizzazione ambientale e della conoscenza»

E che però al momento non fa parte di una coalizione sufficientemente forte e credibile per essere maggioranza...

«Ma in queste elezioni, salvo eccezioni, in tutte le sfide ho trovato aggregazioni larghe e convinte di centrosinistra, alleate anche a molte liste civiche rispetto alle quali noi del Pd siamo stati generosi, mettendo da parte il nostro interesse di partito rispetto a candidature espressione di civismo. Per questo mi aspetto, nel confronto rispetto alla fase che si è aperta nel 2008, un’inversione di tendenza in tutta Italia».

Andiamo nello specifico: Milano, Torino, Bologna e Napoli. Il vostro obiettivo?

«Intanto, ricordiamoci che ci sonno molte altre sfide rilevanti di cui bisogna tener conto e che non dovremo sottovalutare. Per quel che riguarda queste quattro città, ci aspettiamo un risultato vincente a Torino e
Bologna, auspicabilmente al primo turno, e arrivare al secondo turno per poi giocarcela a Milano e Napoli».

«Auspicabilmente al primo turno», a Torino e Bologna?

C'è un problema di elevata frammentazione delle liste di cui bisogna tener conto».

In entrambe le città potrebbero prendere un bel po' di consensi i candidati grillini.

«Spero che le persone che provano una certa disaffezione nei confronti della politica, che ancora stanno pensando se non andare alle urne o magari andare a votare per Beppe Grillo, ci ragionino bene. Non si può dire che siamo tutti uguali, destra e sinistra. Noi non abbiamo approvato condoni o licenziato insegnanti, noi non vogliamo il nucleare. Soprattutto a chi cavalca certi sentimenti voglio dire che non è consentito stare eternamente nell’infanzia, che se intendono fare politica devono assumersi delle responsabilità. Anche perché abbiamo già visto con le regionali in Piemonte cosa succede a dire sono tutti uguali. Succede che vincono la Lega e Berlusconi. Vogliono questo? Bene. Però lo dicano chiaramente».

Non sono solo i grillini a dire sono tutti uguali. Anche Casini sostiene che hanno sbagliato sia Berlusconi e Letizia Moratti ad alzare in quel modo il livello dello scontro, che voi del centrosinsitra, che a Milano avete candidato un “non moderato” come Pisapia. Cosa dice agli esponenti del Terzo polo, con cui dovrete pur tentare degli accorpamenti ai ballottaggi?

«Che conoscono la nostra impostazione generale, e cioè trovare una convergenza tra progressisti e moderati, forze diverse che però si pongono il problema di ricostruire nel dopo Berlusconi. E, secondo, gli vorrei domandare chi per loro è il vero estremista, se Pisapia o Berlusconi e Moratti, che si sono dimostrati pronti a scatenare una guerra mettendo in giro robaccia, pur di non perdere una poltrona».

Teme ripercussioni all'interno del suo partito, se le urne decreteranno un risultato per voi negativo? Veltroni ha già chiesto un confronto nel Pd, dopo queste amministrative.

«Noi dobbiamo essere un partito che discute sempre con grande libertà, ma tira dritto anche. Siamo un partito troppo giovane per aver risolto tutti i problemi ma già vecchio per essere un esperimento politico fallito. Tocca a noi dare una prospettiva al paese. Discutiamo allora, ma ricordandoci la responsabilità che abbiamo di fronte agli italiani».

E ripercussioni sulla sua possibile leadership del centrosinitra, a seconda dell'esito del voto, dice ci saranno?

«Il punto di riflessione deve essere la responsabilità e il ruolo del Pd che in quanto tale, compreso il suo segretario, deve esserci, stare in campo, ma come costruttore di un progetto. Il resto viene dopo

di Simone Collini
Da L'Unità


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30 aprile 2011

Primo maggio

Articolo 1 della Costituzione: L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Punto.

primo maggio 2011




Videomessaggio del segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani sui temi del lavoro: " Il Pd vuole essere il partito del lavoro. Mi rivolgo a chi il lavoro ce l’ha, ma ha paura di perderlo, a chi non ce l’ha e lo cerca, ma anche a coloro che nemmeno lo cercano più”. In Italia, sostiene Bersani nel videomessaggio pubblicato su YouDem c’è troppo poco lavoro, troppo poco lavoro per le donne, troppo poco lavoro per i giovani: “Solo uno su cinque è occupato. E quasi sempre lo è con un contratto precario”. Bisogna lottare contro la precarietà: “Il lavoro precario deve costare di più di quello stabile, c’è bisogno di un salario minimo per chi non è coperto dal contratto nazionale; servono investimenti pubblici per dare un po’ di lavoro”.
Dunque, più crescita, una politica economica diversa, e una politica industriale. “Noi vogliamo essere il partito del lavoro e rimettere al centro dell’attenzione questo problema”.

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24 aprile 2011

VIVA IL 25 APRILE, SEMPRE NELLA NOSTRA MEMORIA


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23 aprile 2011

AUGURI!!!!

DAI COMPONENI DEL CIRCOLO
 PD NARNI SUD


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17 marzo 2011

Italia 150, Bersani: "Il Pd è il Partito della nazione, per una nuova Unità d'Italia"

tricolore_bandiera.jpg
 
"Nel 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia desidero ricordare i giovani patrioti che per questo obiettivo hanno impegnato la propria vita, fino all’estremo sacrificio. I patrioti dell’Ottocento hanno avuto un sogno e hanno saputo realizzarlo, liberando il paese dal controllo straniero, unificandolo e, pur tra contraddizioni, consentendone il progresso sociale e civile. 
I patrioti del Novecento lo hanno liberato dall’invasore e dal fascismo, lasciandoci nella Costituzione i principi inalienabili di libertà, giustizia e uguaglianza tra i cittadini a fondamento della Repubblica.
Questi stessi principi rappresentano ancora oggi il nostro orientamento di fondo, lì c’è il nostro presente e il nostro futuro di cittadini italiani ed europei. Anche la sfida federalista è già scritta dentro la Carta ed avrà senso se, tenendo ferme le vocazioni simboliche e le tradizioni comunitarie dei territori, riuscirà a portare il livello locale in una dimensione nazionale e globale. Non avrà alcun senso se si limitasse ad essere un semplice ripiegamento identitario. 
Per tutte queste ragioni il Partito democratico vuole essere il partito della nazione non alludendo con questo ad un’intenzione difensiva o retorica, ma ad un impegno a riprogettare in condizioni nuove una confermata l’unità dell’Italia. E’ tempo infatti di tener fermi i principi e di abbassare gli steccati. E’ tempo di esporre le bandiere italiane e di ricordare che la parola patriota è sempre stata legata agli innovatori, ai riformatori, mai ai conservatori.
Il Partito Democratico dovrà dunque essere un partito di patrioti, di autonomisti veri e di riformatori. La nostra buona ragione si chiama Italia. Certo un'Italia diversa da quella che vediamo, ma che può e deve riprendere la sua strada. Una strada che non guardi con diffidenza all’Europa e al mondo ma che, al contrario, è consapevole che soltanto in questa dimensione potrà valorizzare capacità e talenti nazionali".

Questa la dichiarazione del Segretario del PD Pier Luigi Bersani che in occasione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia si è recato insieme ad una delegazione del Partito Democratico, all’Altare della Patria, alle ore 9.30 per deporvi una corona d'alloro.  Con lui Rosy Bindi, Enrico Letta, Anna Finocchiaro, Dario Franceschini, Luigi Zanda, Nicola Latorre, Rosa Villecco Calipari, Michele Ventura e Antonio Misiani.

Anche la Presidente Rosy Bindi ha voluto ribadire l'importanza di questo anniversario per il nostro Paese, "come una occasione in più per riflettere sui nostri problemi. L'essere una comunità formata da tante diversità è la forza dell'Italia -ha sottolineato Bindi -, che deve però guardarsi dal rischio di incrinare e frantumare questa identità plurale costruita in lungo cammino per l'affermazione della democrazia".

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11 marzo 2011

Terremoto in Giappone

 


Il Circolo del Partito Democratico Narni SUD esprime le sue condoglianze per le vittime del terremoto che ha colpito oggi il Giappone.


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11 febbraio 2011

Raccolta firme promossa dal PD

Berlusconi dimettiti

Presidente Berlusconi, lei ha disonorato l’Italia agli occhi del mondo, non ha più la credibilità per chiedere agli italiani un impegno per il cambiamento e con la sua incapacità a governare sta facendo fare al paese solo passi indietro. Lei dunque se ne deve andare via.

L’Italia ha bisogno di guardare oltre, per affrontare finalmente i suoi problemi: la crescita, il lavoro, un fisco giusto, una scuola che funzioni, una democrazia sana. Noi dobbiamo dare una prospettiva di futuro ai giovani. Con la sua incapacità a governare e con l’impaccio dei suoi interessi personali lei è diventato un ostacolo alla riscossa dell’Italia.

Per questo presidente Berlusconi lei si deve dimettere. L’Italia ce la può fare, dispone di energie e di risorse positive. È ora di unire tutti coloro che vogliono cambiare. È ora di lavorare tutti insieme per un futuro migliore.

++++ OO ++++

Gli interessati possono partecipare all'iniziativa contattando la segreteria del circolo PD Narni Sud o presso i gazebo che verranno allestiti nelle nostre frazioni nei fine settimana del 19-20 e 26-27 febbraio prossimi.


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4 febbraio 2011

L’acqua è di tutti

Proposta di legge sull'acqua pubblica presentata dal Pd sul governo della risorsa idrica e la gestione del servizio idrico integrato. “L’acqua è un bene pubblico e sono beni pubblici anche le strutture del servizio idrico integrato”. Al centro della proposta politica l'istituzione di un’Autorità di regolazione indipendente, l'introduzione di un fondo nazionale per il riequilibrio territoriale e di una tariffa sociale a vantaggio dei nuclei familiari più numerosi e delle fasce meno abbienti

immagine documento documento

Proposta di legge sull'acqua pubblica (video)

“Siamo qui perché, testardamente, vogliamo occuparci di questioni reali” così Pier Luigi Bersani ha introdotto la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge del Pd sull'acqua pubblica insieme a Dario Franceschini, Anna Finocchiaro e Stella Bianchi. “Il tema ambientale – ha continuato il leader democratico – è tutt'ora troppo trascurato. Per noi è invece una chiave prioritaria soprattutto in relazione alla crisi economica e sociale affinché il Piano Acqua sia uno dei progetti Paese”.
Bersani ha voluto ricordare come la privatizzazione non è la risposta giusta per la razionalizzazione dell'utilizzo dell'acqua. “L'acqua e la salute dell'acqua vanno riconsegnate a Dio così come ce l'ha date” ha concluso Bersani.



“Questa proposta - ha aggiunto il capogruppo al Senato Anna Finocchiaro - nasce nel solco delle iniziative sui beni comuni, senza alcuna estemporaneità e in coerenza con le scelte del Pd. Noi vogliamo cominciare a introdurre l'idea di una gestione federalista delle risorse e questa è anche la nostra impostazione per quel che riguarda i decreti attuativi del federalismo”. La proposta prevede anche un fondo nazionale ''per riequilibrare le risorse in modo che non ci siano diritti di serie A e di serie B in ordine all'accesso all'acqua''.

“Noi traduciamo l'oggetto del referendum – ha dichiarato Franceschini - in una proposta di legge. Del resto l'aspetto prevalente della battaglia referendaria era culturale perché i quesiti referendari sono sempre limitati al merito delle questioni poste. Ora noi vogliamo capire se è possibile che anche qualcuno nella maggioranza si ravveda rispetto al decreto Ronchi”.

******

I punti del progetto di legge illustrati da Stella Bianchi, responsabile Ambiente del Pd.

La proposta di legge sull’acqua pubblica elaborata dal Partito Democratico nasce da un giudizio profondamente negativo sul decreto Ronchi, che ha imposto la privatizzazione forzata del servizio idrico integrato togliendo agli enti locali e quindi alle comunità ogni potere di decisione. E da un giudizio altrettanto negativo sul decreto Calderoli, che ha successivamente disposto la soppressione degli ATO (assemblee di ambito territoriale ottimale) entro il dicembre 2010, creando un’incertezza che impedisce una corretta ed efficiente gestione del servizio.
Dal successo della raccolta di firme per i referendum per l’acqua pubblica arriva una forte e giusta rivendicazione di tutela dell’acqua pubblica, di garanzia sulle condizioni in cui viene svolto il servizio idrico integrato. Il Partito Democratico è impegnato nella stessa battaglia e propone un disegno di riforma organica del settore che tuteli la risorsa acqua e la garanzia di un servizio di massima qualità per i cittadini a tariffe eque. Il testo che presentiamo oggi sarà poi sottoposto a una consultazione con i nostri iscritti, gli amministratori locali, le associazioni dei consumatori, le associazioni ambientaliste, le parti sociali.

I punti fondamentali della proposta sono:

  • Ribadire che l’acqua è un bene pubblico e sono beni pubblici anche le strutture del servizio idrico integrato;
  • Una gestione industriale del servizio idrico che abbia una dimensione di scala adeguata, utilizzi le migliori tecnologie, e che sia realizzata secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità;
  • Gli amministratori locali, sindaci in primo luogo, riuniti nell’assemblea di ambito territoriale ottimale, hanno il compito di prendere le decisioni fondamentali riguardo al servizio idrico integrato e quindi gli obiettivi di servizio, l’uso della risorsa, gli investimenti, il limite di sostenibilità della tariffa, l’affidamento del servizio idrico;
  • Istituzione di un’Autorità di regolazione indipendente che abbia poteri di verifica dei piani strategici e dei piani d’ambito, che verifichi la congruità delle tariffe, che controlli l’attività dei gestori con poteri di ispezione e di sanzione;
  • Introduzione di una tariffa sociale a vantaggio dei nuclei familiari più numerosi e delle fasce meno abbienti;
  • Istituzione di un fondo nazionale per il riequilibrio territoriale delle dotazioni e delle infrastrutture idriche e per la preservazione della risorsa acqua, a garanzia dell’accesso universale a un servizio di massima qualità secondo criteri di equità e solidarietà;
  • Partecipazione, garanzia e informazione per gli utenti sono tutelate dall’Autorità di regolazione che garantisce a tutti i cittadini la massima trasparenza.



*****

Acqua: Federutility, proposta Pd buona base di discussione
"La proposta del Partito Democratico in materia di acqua, mi sembra una buona base di discussione. Da quanto leggo dalle agenzie, il contenuto punta a conciliare le ragioni del sociale con una sostenibilità industriale del servizio idrico. L'analisi dettagliata del testo ci permetterà un giudizio più preciso. L'importante però è che il governo e l'opposizione entrino nel merito della questione, senza pregiudizi". Ad affermarlo in una nota è Mauro D'Ascenzi, il vicepresidente di Federutility (la federazione che associa le aziende di servizi pubblici locali ed il 95% degli acquedottisti) commentando la proposta del Pd in materia di acqua, presentata ieri da Pierluigi Bersani e da Anna Finocchiaro.

"Soltanto un confronto onesto e tecnico, senza pregiudizi e polemiche politiche, può consentire lo sviluppo del sistema idrico" sottolinea ancora D'Ascenzi. Un punto di equilibrio tra governo ed opposizione, conclude il vicepresidente di Federutility, "potrebbe anche evitare il ricorso ai complessi e costosi referendum"A.Dra


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23 gennaio 2011

Roberta Isidori è la nuova portavoce Provinciale delle donne del PD

 

Si è concluso oggi a Terni una prima fase di elaborazione e dibattito che ha portato alla istituzione della Conferenza Permanente delle Donne del Partito Democratico della Provincia di Terni, prevista  dall’art. 25 dello Statuto Nazionale e dall’art. 26 dello Statuto Regionale del Partito Democratico.

La Conferenza delle donne è un luogo di incontro e confronto delle iscritte e delle elettrici del Pd che vogliono parteciparvi, è un luogo di elaborazione delle politiche di genere, di promozione del pluralismo culturale, scambio tra le generazioni, formazione politica, elaborazione di proposte programmatiche. 
Alla conferenza è stata eletta anche la Portavoce Provinciale delle donne del Partito Democratico, Roberta Isidori, con 128 voti, che ha avuto la meglio sull’altra candidata Rita Castellani, che ha avuto 40 preferenze, soltanto 2 schede bianche.
C’è stata una grande partecipazione: circa duecento iscritte del PD della provincia di Terni sono intervenute esprimendo la loro volontà ed il loro interesse per questo nuovo organismo che nasce dopo un confronto civile, leale e costruttivo, con tutti i migliori auspici.

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1 gennaio 2011

Napolitano: "Dedico il messaggio ai giovani che vedono avvicinarsi il tempo delle scelte e cercano lavoro"

Una sfida per l'Italia, per i nostri giovani. Che il PD raccoglierà. Bersani: "Liberiamo loro la strada"  

"Dedico questo messaggio soprattutto ai più giovani tra noi, che vedono avvicinarsi il tempo delle scelte e cercano un'occupazione, cercano una strada. Dedico loro questo messaggio, perché i problemi che essi sentono e si pongono per il futuro sono gli stessi che si pongono per il futuro dell'Italia". Così il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha aperto il tradizionale messaggio, a reti unificate, di fine anno.
 


Il segretario del PD, Pier Luigi Bersani , subito ringrazia "il presidente della Repubblica per il regalo che ci ha fatto. Ci ha regalato parole di verità di cui abbiamo estremo bisogno. C'è stata nelle parole di Giorgio Napolitano - osserva - una sfida positiva. L'Italia ha di fronte un problema grave: unità del paese, stabilità e crescita sono obiettivi stringenti da raggiungere con una politica che rafforzi la sua dignità e il suo ruolo, producendo un impegno per le riforme e rigorosi comportamenti". "Solo in questo modo - dice ancora Bersani - libereremo la strada alle nuove generazioni e non faremo gravare sul loro futuro le nostre inadempienze. Noi raccoglieremo questa sfida positiva con rinnovata convinzione come una forza di opposizione che sente la sua responsabilità e agisce pensandosi come forza di governo e di riforme".

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23 dicembre 2010

AUGURI DI BUON NATALE E FELICE 2011



IL CIRCOLO DEL PARTITO DEMOCRATICO NARNI SUD
AUGURA BUONE FESTE A TUTTI !!!!


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21 dicembre 2010

portaXporta - Il circolo Narni Sud si rimbocca le maniche

 

Sabato 18 dicembre con la cena degli AUGURI, abbiamo concluso la prima parte di un percorso che ci ha portato fra la gente del nostro territorio.
Con l’iniziativa Porta per Porta, e nei quattro incontri svolti su altrettante frazioni, abbiamo incontrato lavoratrici e lavoratori davanti alle fabbriche, abbiamo parlato con tante donne e uomini, cittadini di questo territorio, giovani e pensionati, simpatizzanti, tesserati al PD e amministratori, abbiamo raccolto proposte sull’azione politica che il nostro circolo e il partito Narnese dovrebbe portare avanti, ascoltato diversi punti di vista sulla politica nazionale e locale.

Abbiamo avuto l’opportunità di spiegare la nostra azione in politica nazionale nel campo del lavoro, sul sostegno alle famiglie, sulla scuola, università, giustizia, enti locali, ambiente, infrastrutture e mobilità.
Abbiamo registrato le difficoltà economiche e sociali che il nostro Paese stà affrontando, con provvedimenti del governo Berlusconi, in alcuni casi insufficienti e in altri che persino aggravano alcune situazioni. Siamo altresì consapevoli che il quadro politico non è più monolitico, ma le fratture che si sono create nell’area della destra ci mettono di fronte ad una grandissima responsabilità.

I cittadini sanno benissimo che il Partito Democratico è in grado di assumersi questa responsabilità, hanno sperimentato che la nostra sa essere ed è una grande forza riformista capace di governare a tutti i livelli.
La cena di sabato, è stata un’ulteriore occasione per trascorrere una, seppur fredda ma, bella serata tutti assieme, ci siamo scambiati gli auguri per le prossime festività Natalizie e abbiamo raccolto fondi preziosi per sostenere la nostra iniziativa politica.

Con alle spalle tutto questo lavoro di ascolto, scambio di idee e per che no, anche di consigli, gli organismi del partito, dirigenti, segreteria e circoli, in questi giorni, se pur di festa, sono a lavoro con entusiasmo e voglia di partecipare per approfondire la conoscenza dei settori strategici dell’azione di governo cittadino.
Questo lavoro si rende necessario in via propedeutica al percorso che sia il partito sia l’amministrazione dovranno intraprendere nell’avvicinamento alla fine dell’attuale sindacatura e al suo rinnovo nella primavera del 2012.
Il PD intende assumere il ruolo propositivo, nell’analisi e nella progettualità, che spetta al partito di maggioranza relativa e cardine del governo di centrosinistra cittadino.
Questo lavoro preparatorio di quattro gruppi di lavoro sfocerà Conferenza programmatica prevista nel mese di febbraio 2011.

Il segretario del circolo PD Narni Sud
Fabio Svizzeretto


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21 dicembre 2010

Ingegneria Senza Frontiere

Durante la cena di Auguri del PD del 18/12/10, grazie a Silvio Arcangeli, abbiamo avuto il piacere di conosce più da vicino l’ISF Ingegneria Senza Frontiere, un’Associazione no-profit nata all'interno del mondo universitario che fa di questo luogo il centro e la sede privilegiata delle sue attività, rivolgendosi in via preferenziale a studenti, docenti, ricercatori, laureati ed operatori nel settore delle discipline tecnico-scientifiche.
L'associazione è comunque aperta a tutti coloro che desiderino collaborare al raggiungimento delle sue finalità. L'azione di ISF è nata dal desiderio di dare risposte concrete alle necessità delle comunità più svantaggiate del "Sud del Mondo" e fa di questo il punto di partenza del proprio impegno.

In particolare Silvio ci ha parlato del progetto “Madacascar” - Una radio comunitaria rurale in Madagascar.
Dopo il colpo di stato del 2009, questo Paese continua ad attraversare un grave stato di crisi che rende ancora più acuti ed impellenti i problemi della popolazione, da decenni alle prese con gravi carenze alimentari, igienico-sanitarie e culturali.

Una delle esigenze espresse dalle comunità locali è quella di disporre di strumenti di comunicazione per facilitare lo scambio di informazioni, competenze ed esperienze tra gli abitanti della regione, con lo scopo di accrescere il loro grado di consapevolezza civica, il senso di inclusione nella comunità, e il livello di sicurezza. In questo contesto, Ingegneria Senza Frontiere sta collaborando per la creazione di una radio comunitaria gestibile in autonomia dalla popolazione locale.

Per avere maggiori informazioni contatta Silvio Arcangeli oppure vai sul sito di ISF per fare anche una donazione


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20 dicembre 2010

Festa degli AUGURI




Sabato 18 dicembre 2010 si è svolta la Festa delgi Auguri organizzata dal Partito Democratico di Narni
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11 dicembre 2010

L’Italia e noi: un futuro da afferrare assieme

 L’Italia e noi: un futuro da afferrare assieme -

Il PD per una riforma repubblicana e un’alleanza per la crescita e il lavoro. Il discorso integrale di Pier Luigi Bersani a San Giovanni

LA MANIFESTAZIONE VISTA
 DAL GRUPPO NARNESE
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15 novembre 2010

Bersani a vieni via con me: i valori della sinistra

"La sinistra è l’idea che se guardi il mondo con gli occhi dei più deboli,puoi fare davvero un mondo migliore per tutti.- Abbiamo la più bella Costituzione del mondo. La si difende ogni giorno. Il25 aprile si fa festa. - Nessuno può stare bene da solo. Stai bene se anche gli altri stanno un po’bene. Se pochi hanno troppo e troppi hanno poco l’economia non gira perchél’ingiustizia fa male all’economia.- Ci vuole un mercato che funzioni senza monopoli, corporazioni e posizioni didominio. 

Rimbocchiamoci le maniche

Ma ci sono beni che non si possono affidare al mercato: la salute,l’istruzione, la sicurezza.- Il lavoro non è tutto, ma questo può dirlo chi il lavoro ce l’ha. Il lavoroè la dignità di una persona. Sempre. E soprattutto quando hai trent’anni e haipaura di passare la vita in panchina. Ma chiamare flessibilità una vitaprecaria è un insulto. E allora un’ora di lavoro precaria non può costare menodi un’ora di lavoro stabile.- Chi non paga le tasse mette le mani nelle tasche chi è più povero di lui; ese 100 euro di un operaio, di un pensionato o di un artigiano pagano di piùdei 100 euro di uno speculatore, vuole dire che il mondo è capovolto.- Davanti a un problema serio di salute non ci può essere né povero né ricco,né calabrese né lombardo né marocchino.- L’insegnante che insegue un ragazzo per tenerlo a scuola è l’eroe dei nostritempi. Indebolire la scuola pubblica vuol dire rubare il futuro ai più deboli.- La condizione della donna è la misura della civiltà di un Paese. Calpestarnela vita è l’umiliazione di un Paese.- Dobbiamo lasciare il pianeta meglio di come l’abbiamo trovato perché nonabbiamo il diritto di distruggere quello che non è nostro. E l’energia varisparmiata e rinnovata sgombrando la testa da fanta-piani nucleari.- Il bambino figlio di immigrati che è nato oggi non è né immigrato néitaliano. Dobbiamo dirgli chi è. Lui è un italiano. - Se devo morire attaccato per mesi a mille tubi, non può deciderlo ilParlamento. Perché un uomo resta un uomo con la sua dignità anche nel momentodella sofferenza e del distacco. - C’è un modo per difendere la fede di ciascuno, per garantire le convinzionidi ciascuno, per riconoscere la condizione di ciascuno. Questo modoirrinunciabile si chiama laicità.- Per guidare un’automobile, che è un fatto pubblico, ci vuole la patente, cheè un fatto privato. Per governare, che è un fatto pubblico, bisogna esserepersone perbene, che è un fatto privato.- Infine chi si ritiene di sinistra, chi si ritiene progressista deve tenerevivo il sogno di un mondo in pace, senza odio e violenza, e deve combatterecontro la pena di morte, la tortura e ogni altra sopraffazione fisica o morale.Alla fine, essere progressisti significa combattere l’aggressività che ciabita dentro; quella del più forte sul più debole, dell’uomo sulla donna, dichi ha potere su chi non ne ha. E’ prendere la parte di chi ha meno forza emeno voce. Qui finisce il mio tempo, non certo il mio elenco".?


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10 settembre 2010

Piero Calamandrei Discorso sulla Costituzione agli studenti 1955


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gennaio       
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