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8 aprile 2009

Crisi Economica e Crisi Sociale

Lavoro Welfare Sostenibilità e Sviluppo

Martedi 14 Aprile alle ore 21,00

presso la Sala Consigliare del Comune di Narni

Incontro con

L’On. Cesare Damiano
Capo Gruppo PD Commissione Lavoro Camera dei Deputati

Roberto Montagnoli
Segretario Provinciale PD

Claudio Proietti
Coordinatore Comunale PD Narni
(leggi la lettera del coordinatore)

Inviaci le tue domande per l'On. DAMIANO


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26 marzo 2009

9 + 1 PROVVEDIMENTI CONTRO LA CRISI

Gli interventi della regione Umbria a difesa del sistema produttivo e delle famiglie

1)      Sospensione tasse, tariffe servizi pubblici e rate mutuo per chi perde il lavoro. Rette per asili nido, mense scolastiche, trasporti scolastici, servizi idrici integrati, gas per riscaldamento e usi domestici, servizio di igiene ambientale, vengono sospese per due anni per tutti coloro che hanno perso o perderanno il lavoro, oppure saranno messi in mobilità, in cassa integrazione o saranno interessati da contratti di solidarietà, fino ad un massimo di 5mila euro. Stessa tipologia d’intervento per i mutui immobiliari, per un ammontare massimo di 20 mila euro, stipulati per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa. Quest’ultimo intervento è mirato ad evitare che, in un periodo di difficoltà lavorative, le famiglie corrano il rischio di non essere in grado di fare fronte al pagamento delle rate del mutuo. A farsi garante dei prestiti sarà Gepafin, la società finanziaria umbra a capitale misto. (eventuale)

2)      Prestiti ad interesse zero per famiglie in difficoltà. Con l’immediato finanziamento della legge regionale sul prestito sociale d’onore si apre la possibilità per i cittadini di accedere a forme di microcredito. I prestiti potranno essere richiesti in caso di difficoltà economiche contingenti e temporanee, collegate a problematiche individuali o familiari, abitative, scolastiche, lavorative, di salute e legali. L’agevolazione consiste nell’abbattimento totale degli interessi sui prestiti sociali d’onore erogati dagli istituti di credito convenzionati con Gepafin, la società finanziaria umbra a capitale misto. Le somme erogate, per un importo massimo di 5mila euro, sono da restituirsi in rate periodiche entro un periodo massimo di sessanta mesi.

3)      32 milioni di euro per l’assistenza di persone non autosufficienti. La crisi economica mette a dura prova le famiglie. Tra queste l’Umbria vuole essere particolarmente vicina ai nuclei familiari con persone non autosufficienti a carico. Con l’approvazione del Piano regionale integrato per la non autosufficienza (Prina) la Regione impegnerà nel 2009 31 milioni e 750mila euro per l’assistenza di soggetti non autosufficienti, anziani e disabili, con il finanziamento di servizi di assistenza domiciliare, tutelare e domestica;  “assegni di sollievo”, finalizzati ad alleviare il carico della famiglia che si prende cura di persone non autosufficienti; abbattimento di barriere architettoniche nelle abitazioni; eventuali ascensori da impiantare o letti speciali; telefoni cellulari per sordomuti; realizzazione di centri diurni (per malati di Alzheimer) o centri diurni semiresidenziali, attivi negli orari di lavoro; incentivazione di forme di micro residenzialità familiare.

4)      Interventi in sostegno delle imprese in difficoltà. In una situazione di difficoltà generale dell’economia, la tendenza all’indebitamente delle aziende cresce. Per questo si è creato un fondo di garanzia regionale per l’accesso al credito, finanziato con 5 milioni di euro. Si sono inoltre potenziati, con altri 3 milioni di euro, i consorzio fidi delle diverse categorie produttive. Ulteriori contributi, pari a 600mila euro, sono  destinati alle piccole e medie aziende del terziario, per favorire l’ammodernamento e lo sviluppo delle attività economiche, attraverso il cofinanziamento degli interessi per investimenti.

5)      Accelerazione dei pagamenti per servizi e forniture resi dalle imprese alle pubbliche amministrazioni. Ridurre i tempi dei compensi dovuti alle aziende private dagli enti pubblici può aiutare a mettere più velocemente in circolo risorse: quello di cui l’economia ha più bisogno in un momento di scarsa liquidità finanziaria

6)      Ridurre i tempi di accesso delle aziende alle risorse pubbliche per investimenti. Una rimodulazione della programmazione dei fondi europei con misure a sportello per evitare i tempi lunghi previsti dalla procedura a bando. L’obiettivo di aumentare la liquidità finanziaria delle aziende operanti sul territorio. Il finanziamento dei progetti di investimento presentati sarà anticipato di diverse mensilità, cercando, in un momento di ristrettezza delle finanze, di precorrere l’utilizzo dei fondi disponibili in chiave anti-ciclica

7)      Lotta all’usura in tutte le sue forme. La crisi facilita le situazioni di indebitamento delle famiglie e delle aziende. La ricerca di una via d’uscita dalle difficoltà economiche rischia per alcuni di trasformarsi in un incubo. E’ per questo che la Regione ha scelto di aumentare le risorse economiche a disposizione della Fondazione Umbria contro l’usura, che raggiungono complessivamente i 500mila euro.

8)      Nuove risorse dal “Pacchetto anti-crisi”. Ecco tutti gli stanziamenti messi in campo in diversi settori dalla Regione Umbria:
-   4,3 milioni di euro per il contenimento delle tariffe relative al trasporto pubblico urbano e sviluppo mobilità alternativa.
-   1 milione di euro per incrementare il fondo regionale per le politiche sociali e socio assistenziali. Una misura compensativa resa necessaria dal taglio del 50 per cento del fondo sociale nazionale da parte del governo Berlusconi
-   1,5 milioni di euro (a regime) per l’istituzione di un fondo regionale per l’abbattimento delle rette degli asili nido pubblici e privati
-   1 milione di euro per incrementare il fondo regionale per le borse di studio universitarie
-   900mila euro per la riduzione degli oneri tariffari in materia ambientale per i comuni virtuosi nella raccolta differenziata
-   1 milione di euro per il sostegno del canone sociale

9)      Razionalizzazione della macchina amministrativa per liberare risorse finalizzate ad investimenti in settori strategici. La legge di bilancio della Regione ha rivisto la programmazione economico-finanziaria,  diminuendo ulteriormente le spese di funzionamento dell’ente ed investendo risorse in azioni di contrasto della la crisi economica e sociale.. Tra questi segnaliamo alcuni stanziamenti aggiuntivi per:
- la ristrutturazione e ammodernamento dell'edilizia sanitaria e ospedaliera (+ 3 milioni di euro oltre gli 8,5 già stanziati)
- l’edilizia sportiva (+ 400 mila euro, 800 mila euro totali);
- i contributi a Sviluppumbria (+ 550 mila euro per un totale di 3 milioni);
- il diritto allo studio universitario (+ 300 mila euro);
- il settore cultura (+ 300 mila euro);
- il sostegno all’open source, all’agricoltura biologica e di qualità, al marchio del mobile umbro (+ 220 mila euro complessivi);

10) Invarianza fiscale: malgrado i tagli indiscriminati del Governo di centrodestra, per i cittadini umbri non vi saranno aumenti delle imposte. Le scelte di politica economica nazionale hanno prodotto tagli nella ripartizione interna delle risorse, facendo di fatto venir meno il sostegno garantito dal Fondo per le aree sottosviluppate. Il Governo ha anche tagliato del 50 per cento il Fondo sociale nazionale. La Regione ha però cercato – dove possibile – di porre rimedio all’assenza di politiche governative contro la crisi con proprie azioni autonome: questo è stato fatto senza incrementare il carico fiscale su imprese e famiglie. Una scelta che va considerata anch’essa un particolare intervento anti-crisi.


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9 marzo 2009

A TUxTU - Vigne 13/03/09

CITTADINI & AMMINISTRAZIONE COMUNALE
INCONTRO POLITICO/AMMINISTRATIVO
UN’ASSEMBLEA PUBBLICA DOVE CITTADINI DI GUALDO, SCHIFANNOIA E VIGNE HANNO L’OPPORTUNITA’ DI APPROFONDIRE ALCUNE TEMATICHE LEGATE ALLA POLITICA NAZIONALE,  LOCALE, ALL’AMMINISTRAZIONE DELLA CITTA’ E DEL SUO TERRITORIO

VENERDI’ 13 MARZO 2009
ORE 21:00
PRESSO IL CIRCOLO DI VIGNE

Interverranno:
STEFANO BIGARONI - Sindaco di Narni
ROBERTA ISIDORI - Assessore ambiente, viabilità, trasporti
SIMONA BOZZA - Assessore lavori pubblici
FRANCESCO DE REBOTTI - Assessore decentramento, partecipazione, centri civici, sport, associazionismo
DANIELE LATINI - Assessore Industria, artigianato, agricoltura
ALESSANDRO AMICI e MASSIMO FOCIANI - Consiglieri Comunali del PD
PROIETTI CLAUDIO - Coordinatore comunale PD


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21 febbraio 2009

Avanti. Senza paura

 
Un discorso con dei tratti intimi: la riflessione sui titoli dei giornali, i dialoghi con Veltroni. “In questi giorni ho letto di tutto su di me, e i miei amici mi hanno chiesto di fare un discorso che susciti calore ed emozione. Invece serve franchezza, serve guardarci negli occhi per capire i nostri limiti e ribadire l’orgoglio delle cose fatte. Ma dobbiamo rimboccarci le maniche tutti insieme. Spero che Arturo si candidi, perchè serve un confronto vero e autentico". Ed elenca tra le cose da rivendicare: il radicamento con 6.000 circoli, la velocità nel mescolare le provenienze perché “dove si sono fatte le primarie non si è visto lo schema ex DS contro ex Margherita”. E poi la scelta politica di rompere le vecchie alleanze (che attribuirà a Veltroni) e l’orgoglio per “il grande senso di responsabilità che ha non un PD contenitore, ma una cosa nuova. Non abbiate paura, non ci saranno crisi”.

L’omaggio a Veltroni. “Walter ci ha detto una cosa generosa e ha fatto una cosa rara quando ha detto “non ce l’ho fatta, me ne vado”. Voglio dirvi cosa gli ho detto in privato: “Non è vero, senza di te non ci sarebbero state né le primarie né il PD, staremmo ancora a parlare di FED, soggetti politici, pasticci, alleanze vecchie tutti contro uno, impossibilitate a governare”. Poi passa a parlare dei limiti: “il più forte è stata la nostra polemica, la qualità del governo era annullata dalle polemiche. Ed in campagna elettorale è sembrato che andassimo a una rottura con l’Ulivo e con Prodi. Non è così, il PD è il figlio dell’Ulivo. Romano Prodi ha pagato ingiustamente per un giudizio che non merita, ha governato in situazioni difficili, facendo cose straordinarie”.

Non tornare indietro. "Non abbiate paura", non ci sarà risultato elettorale per quanto negativo o scontro tra dirigenti per quanto feroce che "ci possano fare rinunciare all'idea che il nostro futuro è solo un futuro comune". Franceschini ammette le difficoltà che il PD dovrà affrontare nei prossimi mesi: “'Non posso – dice - nascondere la crisi in cui siamo, ma abbiamo costruito non solo un contenitore ma una nuova appartenenza ed è questa che crea dolore, delusioni perché è dettata dal sentimento di essere in una casa nuova, in una casa comune''.

Senza padrini, né protettori. "Mi hanno chiesto di fare il segretario, non il reggente, e io so che è un compito terribile perché la situazione richiederebbe una soluzione forte, più autorevole. Io sono consapevole della fragilità del modo in cui avviene l'elezione". Lo dice Dario Franceschini annunciando la sua segreteria come una segreteria di "servizio". "Non li ho chiesti e non ho fatto patti- dice- non avrò népadrini né protettori". Dario Franceschini spiega di aver accettato di candidarsi a segretario del Pd come un mandato di servizio assicurando di non avere mire personali per il futuro, e che quindi a ottobre terminerà il suo lavoro. "Io non l'ho chiesto - ha spiegato - volevo rifiutare. Ma poi sarebbe sembrata una fuga. Interpreto questo ruolo come servizio, sara' come un compito difficilissimo". Spiega che si occuperàdi gestire questa delicata fase "per affrontare le europee e garantire poi lo svolgimento del congresso". Ribadisce "io non l'ho chiesto, non ho fatto patti, non ho padrini, nè protettori. Non sono qui per preparare il mio destino personale - garantisce - il mio lavoro finisce ad ottobre". Franceschini ha annunciato che convocherà al più presto la direzione per stabilire le nuove regole". Se verrà eletto segretario oggi, inoltre, azzererà il governo ombra e il coordinamento nazionale. Lo ha ribadito davanti all'Assemblea Costituente: "Se mi eleggerete ricominceremo da lunedì. Azzererò il coordinamento, il governo ombra, non la direzione che è stata eletta". "Metterò in piedi nuove forme di collegialità con aperture al territorio, ai sindaci, ai segretari regionali". Ma, ha avvertito, "non farò trattative con nessuno, sceglierò io. Sceglierò io e chi batte le mani adesso non venga domani a chiedere di nominare qualcuno. Sentirò gli uomini del partito ma senza coinvolgerle nella gestione del partito".

Collocazione europea. "Lavoreremo per costruire un luogo comune di socialisti e non socialisti, non entreremo nel Pse ma non potremo mai stare in un luogo in cui non ci siano i socialisti europei. Non fosse altro perché qui stiamo nello stesso partito". Nel suo intervento Franceschini parla anche del nodo irrisolto della collocazione europea. "Lavoreremo- aggiunge - per costruire in Europa un luogo in cui stiano insieme tutti i riformismi, quelli socialisti e i non socialisti. I tempi in Italia li abbiamo determinati noi. A quelli europei possiamo solo concorrere".

Laicità. Parli pure la Chiesa a difesa dei suoi valori, ma "per tutti noi è inviolabile il principio sacro della laicità dello Stato". Dario Franceschini incassa l'applauso dei delegati affrontando di petto i temi bioetici: perchè nel Pd si registrano differenze "ancora così profonde" semplicemente perché sono "temi straordinariamente nuovi. Temi così nuovi- dice il candidato a segretario- su cui siamo impreparati. Ma la coscienza di un laico e un cattolico non si fanno le stesse domande, non provano le stesse paure e le stesse speranze?". Ecco, bisogna "andarsi incontro, in un lavoro comune, dobbiamo dialogare". Franceschini non glissa sul testamento biologico, prende una posizione chiara lanciando una domanda: "E' accettabile pensare di votare una norma come quella imposta dalla destra che impone l'alimentazione artificiale a una persona anche contro la sua volontà?". Certo, conclude, "io rispetterò e difenderò chi nel partito non se la sente di condividere questa scelta, ma "mai dimenticando che per tutti noi è inviolabile il principio sacro della laicità dello Stato".

Alleanze. Nessun ritorno al passato per quanto riguarda la questione delle alleanze. Lo sottolinea Dario Franceschini parlando dal palco dell'assemblea nazionale del Partito. ''Vocazione maggioritaria - si chiede Franceschini - o coalizione? Io mi chiedo perche' porre cosi' la questione visto che indietro non torneremo''. Il futuro segretario del Partito cita il fatto che dopo l'approvazione della soglia di sbarramento alle politiche si era parlato di una possibile caduta delle giunte nelle quali il Pd era alleato con la sinistra radicale e osserva ''non mi pare sia caduta nessuna giunta''.
''Ma e' chiaro - aggiunge - che dovremo costruire delle alleanze per vincere. Parlare con L'Udc e con i vecchi alleati''.

Sindacati. Nel suo intervento Franceschini si rivolge anche ai leader sindacati e ai lavorato. ''Noi siamo dalla parte dei lavoratori e quello che serve è un unico grande sindacato unitario'', afferma. Poi, rivolgendosi direttamente ai leader sindacali chiede di evitare che si ripeta quanto accaduto recentemente con un sindacato che è andato in piazza diviso: ''Evitateci questo dolore''.

Lotta all’evasione fiscale. Altro capitolo toccato è quello dell'evasione fiscale: la lotta agli evasori è per Franceschini una priorità, soprattutto in un momento in cui la gente è in difficoltà causa della crisi economica e se ''perderemo voti di qualche evasore - afferma - saremo lieti di perdere i voti di chi tradisce la comunità in cui vive''.

Governo. Franceschini riserva un affondo anche a Silvio Berlusconi e al suo governo. "Berlusconi ha in mente una forma moderna di autoritarismo, e ho misurato le parole. Non vuole governare il Paese, vuole diventare padrone d'Italia". Secondo Franceschini, il premier "vive come un ingombro il Parlamento e il ruolo di garanzia del presidente della Repubblica, arriva al cinismo di attaccare la Costituzione attorno al letto di un ragazza morente, al cinismo di sfruttare la paura per legalizzare le ronde, contro tutti i diritti umani". Per questo, "le nostre divisioni sono più colpevoli perchè in Europa - fa notare - solo nel nostro Paese abbiamo un presidente del Consiglio che offende la Costituzione, disprezza i principi della democrazia. Di fronte a ciò, e i riformisti alzano la voce e mettono in campo tutte le forze per difendere la Costituzione".

''Se mi eleggerete segretario – conclude Franceschini, riscuotendo la standing ovation dell’Assemblea - il mio primo atto domani sarà a Ferrara. E, di fronte al castello Estense dove furono trucidati nel 1943 tredici cittadini innocenti farò quello che un segretario di partito non ha mai fatto, perché: chiederò a mio padre che ha 87 anni ed è un partigiano di portare la Costituzione e le giurerò fedeltà ''.
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19 gennaio 2009

Riduzione consiglieri regionali, Pd presenta disegno di legge

Trenta consiglieri ed un massimo di otto assessori regionali. E’ questo il contenuto del disegno di legge di riforma dello Statuto regionale presentato il 15 gennaio dal gruppo del Partito democratico alla Regione Umbria.
Una proposta riguardante il numero di seggi in Consiglio regionale ed il limite di assessori in Giunta che Gianluca Rossi, capogruppo del Pd, definisce “una scelta saggia che vuole concretamente andare verso una razionalizzazione delle istituzioni, in linea con altre riforme approvate dal Consiglio regionale, e che vuole rafforzare il ruolo svolto dai consiglieri in una dimensione sempre più regionale del proprio mandato”. “Il gruppo consiliare nella sua interezza – continua Rossi – ha deciso di proporre all’assemblea due modifiche quanto mai necessarie all’attuale Statuto: la riduzione del numero di consiglieri da 36 a 30, bloccando l’aumento al momento previsto dalle disposizioni statutarie, e, non meno importante, fissando il limite massimo ad otto assessori in Giunta regionale”. Secondo Rossi si tratta di “un provvedimento fondamentale per salvaguardare, ed accrescere, la credibilità e la vicinanza delle istituzioni umbre ai cittadini”.


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